Materia Prima

Associazione di promozione sociale

Nel linguaggio comune, sono considerate materie prime tutti quei materiali che sono alla base della realizzazione di altri beni mediante trasformazioni sostanziali o superficiali, operate dall’uomo o dalla natura, che cambiano la sua forma, il suo colore, il suo uso.

Ma le materie prime appartengono anche ad un universo privo di atomi, non vincolato a leggi fisiche, questo universo è l’interiorità dell’uomo; sono materie prime le idee, la volontà, la consapevolezza e l’essere solidale.

Esse sono un punto di partenza, vanno sentite, riconsiderate, plasmate ed applicate nel modo più congeniale alla realtà che si sta prendendo in considerazione ed a cui si desidera contribuire.

Per questo nasce Materia Prima, inquadrata istituzionalmente come associazione di promozione sociale, essa si prefigge di perseguire attività di utilità sociale mediante riflessioni ed iniziative che abbiano per oggetto temi umanistici come l’etica, la cooperazione, la solidarietà, lo sviluppo sostenibile ed, incidentalmente, materie come la scienza e le scienze applicate, la storia e la mediazione culturale.

Il desiderio è quello di poter migliorare l’attitudine della gente nei confronti di questi temi lavorando su livelli diversi ma complementari: l’educazione e la promozione.

In questa ottica le nostre attività sono indirizzate sia alle nuove generazioni (il futuro) che a quelle meno giovani (l’oggi).
Diffidiamo dal pensare che lavorare ad un progetto simile possa essere frutto di una vocazione o di una illuminazione, le consideriamo invece il risultato delle successive approssimazioni a cui la vita ti porta, costringendoti a mediare, con cadenza quotidiana, tra la spinta propulsiva dell’indole che sta dentro noi e la realtà in cui siamo chiamati a vivere.

Materia Prima stessa è, infatti, il risultato di un approssimarsi, l’idea iniziale fu quella di creare una festa estiva volta alla raccolta di fondi da destinare ad opere di sostegno al volontariato nel nostro territorio, tuttavia si pose subito il problema della precarietà e dell’occasionalità dell’evento: due caratteristiche non positive in un’ottica come quella della cooperazione, che più che mai necessita di costanza.

Il tema che più ci preme è il tema della Continuità. La ricerca della Continuità è lo scopo primo di chi aspira a far si che eventi occasionali, che per natura brillano di un’aurea di fascino effimero, si evolvano in un meccanismo di auto-sussistenza che generi un progresso continuo in termini di idee e di realizzazioni pratiche.

La crescita non può nascere dal nulla, è la naturale prosecuzione di un cammino personale fatto di porte che si aprono man mano che si compie un percorso.

 

Il presidente

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